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  • "Lasciateci dare una possibilità alla natura, perché sa il fatto suo meglio di noi."
    Michel de Montagne

     

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La Depurazione e la Reimmissione

Dove l'acqua viene "pulita" e rilasciata nei fiumi e nel mare

Un'immagine dell'Impianto di Depurazione di Bologna

DEPURARE: liberare da impurità, rendere puro.

Il processo di depurazione delle acque serve a ripulirle dopo l'uso a livello domestico ed industriale.
La pulizia delle acque è fondamentale per tutelare l'ambiente naturale, in quanto l'acqua depurata viene reimmessa nell'ambiente e rimessa in circolo (fiumi, mari).

FASI PRINCIPALI DELLA DEPURAZIONE

1) Trattamento primario (di tipo meccanico): ha lo scopo di separare le sostanze sospese nei liquami e viene effettuato tramite le seguenti operazioni:

  • SOLLEVAMENTO: l'acqua in entrata viene sollevata dal canale e immessa nel depuratore con l'ausilio di pompe.

  • GRIGLIATURA: è un processo di tipo fisico e serve per eliminare i materiali grossolani presenti nei liquami (plastica, erbe, bottiglie, rami ecc.) L'acqua passa in griglie di varie dimensioni che trattengono i materiali che verranno smaltiti in discarica.

  • DISABBIATURA E DISOLEATURA: le acque "grigliate" vengono private dei materiali sabbiosi. Le sabbie possono infatti provocare intasamenti a tubi, pompe e vasche. Per flottazione vengono poi eliminati gli olii minerali e vegetali, i grassi e le altre sostanze galleggianti.

  • SEDIMENTAZIONE PRIMARIA: durante questa fase si separano per sedimentazione le sostanze organiche presenti nei liquami. Il sedimento che si deposita ha la consistenza del fango, viene raschiato con un ponte mobile e inviato alla linea di trattamento dei fanghi.
 

2) Trattamento secondario o biologico: serve ad eliminare le sostanze organiche che consumano ossigeno e le sostanze azotate che sfruttano l'opera dei microrganismi aerobi: si ossida la materia organica dispersa nei liquami per mezzo di fanghi attivi o filtri biologici. Si compone di tre fasi:

  • OSSIDAZIONE-NITRIFICAZIONE: è la fase in cui si eliminano le sostanze organiche disciolte in presenza di ossigeno; in questa fase le acque sporche vengono fortemente addizionate di ossigeno, in modo che i batteri aerobi che utilizzano l'ossigeno per lavorare, favoriscono la decomposizione delle materie organiche; queste, decomponendosi, producono ammoniaca, la quale si trasforma in nitriti e nitrati.

  • DENITRIFICAZIONE: è il processo che serve ad eliminare l'azoto. Una volta eliminato l'ossigeno nel processo di decomposizione, le acque vengono lasciate senza ossigeno in modo che i batteri aerobi sono costretti ad utilizzare l'ossigeno presente nei nitriti e nei nitrati prodotti nella fase precedente. In questo modo l'azoto viene liberato nell'atmosfera allo stato gassoso (come gas). Avviene in sostanza una trasformazione chimica che rompe il legame particolare fra azoto e ossigeno di cui sono composti i nitriti e i nitrati.
    Perché si elimina l'azoto? Perché insieme al fosforo, contenuto in grandi quantità nel mare, è il principale responsabile dell'eutrofizzazione vale a dire di quel fenomeno che produce un abnorme sviluppo delle piante acquatiche per effetto della presenza di troppe sostanze nutritive, con conseguente abbattimento di ossigeno nell'acqua marina.
    Azoto: elemento chimico rappresentato dal simboloN; gas incoloro, inodoro, è il costituente principale dell'atmosfera ed entra nella composizione dei tessuti animali e vegetali. Dal francese Azote, derivato dal grecozoé (vita); propr. "senza vita", perché da solo, non miscelato con l'ossigeno, non è utile alla respirazione.

  • SEDIMENTAZIONE FINALE : si separano dall'acqua purificata i fanghi biologici. I fanghi biologici si chiamano così perché ricchi di sostanza organica e per questo, sono molto indicati ad essere utilizzati come concime in agricoltura. Sono prodotti dai batteri aerobici durante le due fasi precedenti come effetto del consumo di ossigeno.
 
Un'immagine dell'Impianto di Depurazione di Bentivoglio (Bologna)

3) Trattamento terziario: in questa fase si migliorano ulteriormente i liquami risultanti dalla fase precedente, eliminando le ultime tracce di sostanze sospese e consumatrici di ossigeno; si rimuovono inoltre le sostanze che nutrono le alghe e i detergenti sintetici; infine si distruggono i microrganismi patogeni, che originano cioè patologie (malattie).
Viene effettuato per lo più tramite processi chimico-fisici come l'assorbimento su carbone attivo. Ogni tipo di depurazione produce un elevata quantità di fanghi che vengono trattati per eliminarne i cattivi odori, ridurli di volume, disidratarli (eliminazione dell'acqua contentua). Così trattati, i fanghi sono un ottimo concime per l'agricoltura.

Vi sono due tipi principali di processo per depurare l'acqua: uno è quello già descritto definito a fanghi attivi, l'altro è la fitodepurazione (dal greco phyton che significa pianta). La fitodepurazione in efetti si svolge con l'intervento di piante particolarmente adatte agli ambienti umidi le quali agiscono tramite le radici per pulire le acque. Per l'abbattimento della carica batterica e delle principali sostanze inquinanti (sostanze organiche e metalli pesanti), questo processo, in condizioni ottimali,garantisce un rendimento che può raggiungere quello di un trattamento classico a fanghi attivi. Apporta vantaggi sotto il profilo ambientale, sia per l'aumento di zone umide di rilevanza naturalistica che per il risparmio energetico. NON è adatto quando il carico inquinante è troppo elevato ed è applicabile solo in presenza di adeguate condizioni ambientali. Esiste infine un terzo sistema di depurazione che avviene in Natura e si chiama autodepurazione. Esso è presente nelle zone molto umide e nei fiumi e avviene attraverso la demolizione delle sostanze organiche e azotate e dei Sali di fosforo da parte di batteri e protozoi che vengono assimilati come alimento dalle piante acquatiche.

CONSIGLI PER GLI SCARICHI

Come per il risparmio idrico, è consigliabile adottare alcuni comportamenti corretti per l'uso degli scarichi che portano le acque usate in fogna e poi al depuratore. Come si può capire da quanto esposto fin qui, anche la pulizia dell'acqua ed il suo trasporto sono attività complesse e delicate. Favorire il loro buon funzionamento significa dare un piccolo contributo alla tutela dell'ambiente in cui viviamo.
E' dunque preferibile evitare di gettare giù per il lavandino, lo scarico del bagno e altri scarichi rifiuti solidi (materiali plastici, metalli, cotton-fioc, stracci, scarti alimentari, capelli grassi animali e vegetali), anche se triturati, olii usati di origine vegetale e minerale (che presentano un alto tasso di inquinamento e vanno conferiti alle stazioni ecologiche). I materiali su elencati infatti, per le parti solide intasano le condutture e rischiano di danneggiare le parti meccaniche degli impianti, per le parti non solide inquinano molto.

LO SAI CHE... ?

Cos'è un Abitante Equivalente (AE)?

E' una unità di misura convenzionale usata per esprimere l'impatto di una utenza, sia civile che produttiva, sul carico di un impianto di depurazione. L'equivalenza si riferisce di solito alla quantità (circa 300 litri per abitante equivalente)

Quando gli scarichi urbani finiscono direttamente nei corsi d'acqua o nel mare, immettono nell'acqua una elevatissima quantità di alimento. Questo fa sì che i microrganismi naturalmente presenti si riproducano molto più in fretta aumentando il consumo di ossigeno disciolto indispensabile per la vita dei pesci. Si dice che lo scarico ha unBOD elevato. Se il fiume non ha la capacità di smaltire e diluire in modo sufficiente lo scarico ricevuto disperdendone nelle acque il nutrimento costituito dalle sostanze organiche, l'ossigeno diminuisce fino a far soffocare i pesci e le altre forme di vita acquatica presenti.

UNO DEI PRINCIPALI OBIETTIVI DEL TRATTAMENTO DI DEPURAZIONE E' LA RIDUZIONE DEL BOD DELLE ACQUE DI SCARICO.

Un microrganismo è un essere animale o vegetale, generalmente formato da una sola cellula, visibile esclusivamente al microscopio.