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  • "La salvaguardia del territorio è il saggio uso della terra e delle sue risorse per il bene duraturo degli uomini."
    Gifford Pinchot

     

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La Potabilizzazione

Dove l'acqua viene trattata affinché si possa bere

Un'immagine della Centale di potabilizzazione di San Vitale (Calderara di Reno - Bologna)

Qualsiasi sia la provenienza dell'acqua impiegata, raramente è utilizzabile così com'è: nel corso infatti delle trasformazioni subite dall'acqua durante il suo ciclo naturale (evaporazioni, condensazioni, precipitazioni..) avvengono scambi di sostanze fra l'acqua e l'ambiente. Occorre pertanto procedere ad una serie di trattamenti, prima che possa essere destinata ad uso potabile. Il processo di potabilizzazione serve a rendere potabile l'acqua prelevata dall'ambiente e si compone di diverse fasi.

Si riporta a titolo di esempio la filiera di trattamento dell'Impianto di Sasso Marconi:

GRIGLIATURA: l'acqua grezza passa attraverso un sistema di griglie sempre più strette che consentono di separare i materiali grossolani (ciotoli, foglie, legno e altri solidi)

PRESEDIMENTAZIONE: avviene in questa fase una prima sedimentazione di sabbie e limi che, raccolti sul fondo di vasche, vengono inviati alla linea di trattamento fanghi

PREOZONIZZAZIONE: è una prima fase di disinfezione (eliminazione di organismi dannosi alla salute) e di ossidazione ( si demoliscono con l'ossigeno le sostanze presenti) a base di aria contenente ozono.

 
Un'immagine della Centale di potabilizzazione della Val di Setta (Sasso Marconi - Bologna)

CHIARIFLOCCULAZIONE: tramite reagenti e microsabbie le sostanze colloidali vengono fatte coagulare al fine dell'eliminazione verso la linea fanghi, consentendo così all'acqua di passare alla filtrazione successiva

FILTRAZIONE A SABBIA: si eliminano i residui della fase precedente con filtri a sabbia

OZONIZZAZIONE: è una seconda fase di disinfezione al fine di azzerare il rischio di infezioni. L'acqua viene trattata con l'Ozono, un gas instabile che viene ottenuto provocando una scarica elettrica

CLORAZIONE DI COPERTURA (o clorocopertura): è la fase che chiude il trattamento. In essa l'acqua viene trattata con biossido di cloro al fine di prevenire successive contaminazioni organiche o batteriche.

Il suddetto procedimento si riferisce ad un trattamento complesso di acque captate in superficie. Esso può subire alcune variazioni nel trattamento di acque captate in profondità che presentano caratteristiche diverse. La differenziazione del trattamento viene stabilita in base a queste ultime.

LA QUALITÀ DELL'ACQUA

Il Dlgs n. 31 del 2001 emanato in applicazione della Direttiva CEE in materia e disciplinante la "Qualità dell'acqua destinata al consumo umano", detta i parametri in base ai quali si misura la qualità dell'acqua e la sua potabilità. In essa si ritrovano i valori di parametro, superati i quali, siamo in presenza di acqua non potabile.
Vediamo quindi quali sono alcuni di questi parametri che, in base ad altre norme, sono riportati anche sulle etichette delle acque minerali in commercio.
Il pH è un indicatore del grado di acidità, la conducibilità elettrica e residuo secco a 180°C si riferiscono alla presenza di sali minerali: più l'acqua è mineralizzata, più sono alti la conducibilità e il residuo secco; l'ossidabilità indica la quantità di sostanze organiche presenti. Un'alta presenza di queste, espone l'acqua ad un maggior rischio di degrado; il calcio e il magnesio contribuiscono a determinare la durezza, mentre Solfato, Nitrato, Cloruro sono sali minerali.
Metalli pesanti, sono sostanze definite tossiche dalla legge in quanto rischiose per la salute dell'uomo e rappresentano pertanto un indice negativo.
Si indica di seguito una tabella coi parametri di legge in base ai quali è possibile tramite un esame di confronto, verificare la qualità dell'acqua che beviamo (avendone i dati a disposizione):

Parametri di qualitàValori dei parametri
pH6,5-9,5 unità
Conduc. elet. spec. a 20°C2500 Scm-1
Residuo secco a 180°1.500 mg/L
Ossidabilità5 mg/L
Solfato250 mg/L
Nitrato50 mg/L
Cloruro250 mg/L
Metalli pesanti:
Cadmio
Cromo
Piombo
La legge prevede la rilevazione di metalli pesanti nelle acque, la cui presenza non deve superare i parametri massimi indicati dalle norme stesse