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Pensieri

  • "Lasciateci dare una possibilità alla natura, perché sa il fatto suo meglio di noi."
    Michel de Montagne

     

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La Captazione

Dove l'acqua viene raccolta

Un' immagine del potabilizzatore di Ravenna (NIP)

CAPTAZIONE deriva dal termine captare che significa intercettare, catturare. Riferito all'acqua indica l'azione di prelievo delle acque dall'ambiente per il consumo umano domestico e industriale.

Se il prelievo è di falda, viene effettuato attraverso l'impiego di pompe che immettono l'acqua nelle tubazioni le quali conducono agli impianti di trattamento.

La captazione dell'acqua può avvenire:

  • in superficie col prelievo di acque dai fiumi e dai corsi d'acqua;
  • in profondità, col prelievo delle acque di falda raggiungibili tramite appositi pozzi.

L'acqua di falda è in genere più pregiata e viene prelevata là dove vi è carenza di acque superficiali dovuta alle caratteristiche geografiche di un determinato territorio o a causa di periodi di siccità che impoveriscono l'apporto dei corsi d'acqua.
La captazione pertanto, oltre ad essere un'operazione di prelievo, consiste anche nella selezione delle fonti di approvvigionamento. Tale selezione è infatti molto importante al fine di salvaguardare il patrimonio idrico dell'ambiente.
Le acque di falda infatti si rigenerano molto più lentamente di quelle superficiali (che possono contare in larga parte sull'apporto delle acque piovane); lo sfruttamento eccessivo può portare ad un loro abbassamento con conseguente impoverimento della risorsa idrica e dando luogo al fenomeno della subsidenza. Occorre pertanto garantire l'equilibrio delle falde e criteri di prelievo e di utilizzo che ne garantiscano la salvaguardia.
Fra questi va considerata la qualità del sistema di pulizia delle acque, il quale deve prevenire fenomeni di inquinamento delle acque sotterranee attraverso la buona depurazione delle acque reflue (usate dall'uomo).

 
Un' immagine della Centrale di Valdisetta (Sasso Marconi)

La SUBSIDENZA è il fenomeno di abbassamento di quota della superficie terrestre rilevabile in maniera sensibile in determinate aree. In alcuni casi ha origini naturali (nel senso di cause non dovute ad azioni umane), in altre antropiche (per effetto dell'azione dell'uomo).

Fra le cause naturali possiamo ricordare la compattazione dei depositi geologicamente più recenti, il collasso di cavità sotterranee, gli assestamenti dovuti ad eventi sismici. Fra gli interventi dell'Uomo, quello più significativo è l'estrazione di fluidi dal sottosuolo.

Le principali aree emiliano romagnole interessate al fenomeno sono quella ravennate e quella bolognese.
Il fenomeno della subsidenza è irreversibile.

Potabilizzatore: è l'impianto preposto al trattamento delle acque che le rende potabili, vale a dire idonee all'assunzione alimentare senza conseguenze nocive per la salute.